Agatha e i suoi occhioni blu.

Nel frattempo Agatha pensa di arrivare a musica, trovare gli altri bambini e giocare con la musica tutti insieme.
Purtroppo le devo dire che oggi musica non c’é e i suoi occhi si riempiono di lacrime. Non apre bocca (non l’aveva fatto nemmeno la settimana scorsa, anche se aveva partecipato a tutte le mie proposte di gioco musicale) e continua a fissarmi con i suoi occhioni blu.

Teo, suoni e sorrisi

Quando è stanco, come oggi, non c’è possibilità di interagire con lui attraverso il linguaggio. Nemmeno lo sguardo è più presente. Quando è stanco come oggi mi sembra di non conoscerlo, di non aver mai lavorato con lui e di aver perso tutti i progressi fatti insieme. Devo immediatamente cambiare modalità di comunicazione e l’unico linguaggio che ci connette è quello sonoro.